Tau Zero

Il blog di Gianni Silei

Macché, macché. Meglio un bel titolo ad effetto

20 marzo 2009 | Nessun Commento

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In Cina si fa un gran parlare di un libro. China is Unhappy - questo è il titolo -  è una raccolta di scritti. Tra gli autori figurano Wang Xiaodong e Song Qiang, che già nel 1996 partecipò ad un altro volume collettaneo, il best-seller  China Can Say No.

Il 60° anniversario della proclamazione della Repubblica popolare cinese (che cadrà in ottobre) è lo spunto per un lavoro che in certi suoi passi – almeno stando chi lo ha letto – sarebbe effettivamente molto duro, addirittura ai limiti del razzismo. Una specie di summa della rabbia e del risentimento della Cina e dei cinesi contro gli stranieri, un manifesto del loro rinnovato orgoglio nazionale, insomma.

La fortuna del libro è anche dovuta, come spesso capita, ad un titolo, “La Cina è scontenta“, chiaro, diretto e  minaccioso al punto giusto.  Intervistato da Time, uno degli autori ha chiarito un risvolto curioso proprio attorno a questo aspetto: “Non lo abbiamo scelto noi”, ha ammesso, “è stata la casa editrice”. Che per esigenze di mercato ha scartato quello proposto dai curatori.  Per una volta, una scelta azzeccata: anziché China is Unhappy il libro si sarebbe dovuto intitolare China’s Goals for the Next 30 Years. Diciamo la verità: con un titolo del genere chi lo avrebbe mai letto?

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