Pensioni e disparità uomo-donna: un quadro comparato
20 marzo 2009 | Nessun Commento
Pensati per una società ormai superata come quella industriale, gli schemi previdenziali riservati alle donne si stanno dimostrando sempre più inadatti a fornire risposte adeguate ai nuovi scenari familiari e sociali. La vecchia strada della pensione di reversibilità, insomma, non basta più.
Come correggere allora le differenze di trattamento tra uomini e donne in ambito pensionistico? Come adattare tali schemi a contesti nuovi, ad esempio quelli delle unioni di fatto, o a quelli legati al numero crescente di donne sole (separate, divorziate o single)? Carole Bonnet e Marco Geraci mettono sinteticamente a confronto qui le esperienze di cinque diversi paesi europei: Germania, Francia, Italia, Svezia e Regno Unito.
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